Dove viene usata?
Elenca strumenti, funzioni e automazioni. Includi gli usi spontanei di ChatGPT, Copilot e simili: la shadow AI è comunque un uso aziendale.
Non serve trasformarlo in un progetto legale infinito. Serve sapere dove l'AI entra nei processi, quali persone tocca e chi controlla ciò che decide o comunica.
Una guida per imprenditori e manager. Non sostituisce una consulenza legale.
Una PMI può usare dieci strumenti AI senza averne mai acquistato uno come “sistema AI”: sono già dentro CRM, software HR, piattaforme marketing, assistenza clienti e applicazioni usate dai dipendenti.
Elenca strumenti, funzioni e automazioni. Includi gli usi spontanei di ChatGPT, Copilot e simili: la shadow AI è comunque un uso aziendale.
Selezione del personale, valutazioni, credito, sicurezza e accesso a servizi richiedono molta più attenzione di una bozza interna.
Definisci quando dichiarare che c'è un'AI, chi controlla l'output e quali azioni non possono partire senza una persona.
Le organizzazioni devono evitare gli usi proibiti e sostenere una competenza adeguata al ruolo, al contesto e al rischio di chi usa l'AI.
Chatbot e sistemi interattivi devono rendere chiaro che l'utente sta parlando con un'AI. Entrano inoltre in applicazione le regole di trasparenza previste dall'articolo 50.
Diventano applicabili gli obblighi per usi come selezione e gestione del personale, credito e altri ambiti ad alto impatto.
Scadenza per i sistemi ad alto rischio incorporati in prodotti soggetti a specifiche norme di sicurezza.
Calendario aggiornato dopo l'AI Omnibus entrato in vigore il 27 luglio 2026. Le date possono dipendere dal ruolo e dal caso d'uso.
Di solito sei un deployer: scegli il sistema e lo usi nei tuoi processi. Devi rispettarne le istruzioni, assegnare supervisione competente, controllare i dati in ingresso e monitorare gli effetti quando richiesto.
Se sviluppi, fai sviluppare o commercializzi un sistema sotto il tuo marchio — o ne cambi sostanzialmente scopo e funzionamento — potresti diventare provider, con responsabilità più ampie.
Riassunti, traduzioni, analisi iniziali e testi rivisti da una persona sono normalmente il punto di partenza più semplice. Restano da gestire dati, riservatezza e qualità.
Qui conta la trasparenza: l'interlocutore deve capire che sta interagendo con un sistema AI; alcuni contenuti sintetici devono essere identificabili.
Recruiting, valutazione dei lavoratori, scoring e decisioni che incidono sui diritti possono rientrare nell'alto rischio. Serve un'analisi specialistica prima di procedere.
Manipolazione dannosa, sfruttamento di vulnerabilità, alcune forme di scoring sociale e specifici usi biometrici non sono un terreno da “testare”: vanno esclusi.
Un buon assessment non produce cento pagine: produce una mappa degli usi, tre priorità, regole comprensibili e responsabilità assegnate.
Questa pagina ha finalità informativa e non costituisce parere legale. Per sistemi ad alto rischio, dati sensibili o settori regolamentati coinvolgiamo competenze legali e privacy specialistiche.
Fonti: Commissione europea — quadro normativo e calendario · AI literacy · obblighi di trasparenza dell'articolo 50.